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Unità Pastorale Campobello di Mazara
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Rotocalco.dell'unità.pastorale.num.10.anno2.del.04.12.2022

L'ottavo giorno > Anno 2
Domenica 04 Dicembre 2022

13 novembre Chiesa Madre.
La comunità accoglie S.E.R. mons. Angelo Giurdanella

Capo Redattore
Rossella Leone
Direzione Tecnica
Dott. Aurelio Stallone

In Questo numero
  1. Chiesa Madre. Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso
  2. Mazara del Vallo. Saluto del Vescovo alla diocesi
  3. Inizio anno catechistico 2022/2023
  4. Mazara del Vallo. Ingresso Episcopale di mons. Angelo Giurdanella
  5. Chiesa Madre. Accoglienza al nuovo Vescovo Giurdanella
  6. Chiesa Madre. Il nostro secondo "Si"
  7. Campobello. Una nuova vita
  8. L'ACR alla scoperta di Nennolina
  9. Mons.Angelo Giurdanella. Un uomo semplice tra noi
  10. Mons.Giurdanella visita Yalla
  11. Rubrica: Voce alle Famiglie
  12. Rubrica: Franciscus Papa

1.Chiesa Madre. Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso

Dopo due anni di sosta a causa del Covid, ripartono i festeggiamenti del S.S.Crocifisso, grazie a una raccolta cittadina promossa dal comitato pro-festeggiamenti Santissimo Crocifisso.

PROGRAMMA
30 settembre alle 16.00 presso la villa comunale, giochi tradizionali con bambini e ragazzi per l’apertura dell’anno catechistico;
ore 17.30 Chiesa Madre, recita Santo Rosario e santa messa;
ore 19.00 Chiesa Madre, concerto corale “San Giovanni Paolo II” di Valderice, a seguire serata convivale a cura della Caritas.

Sabato 1°ottobre
ore10.30 Chiesa Madre, Adorazione Eucaristica e preghiera dell’Angelus; ore 18.00 Chiesa Madre santa messa; ore 21.00 piazza Garibaldi, concerto del cantautore Giuseppe Anastasi, di origini campobellesi. Aprono la serata Gloria Stallone ed Erika Cusumano, due giovani talenti del nostro territorio.

Si ringraziano le attività commerciali e le aziende che hanno dato il loro contributo per la realizzazione dei festeggiamenti.

2.Mazara del Vallo. Saluto del Vescovo alla diocesi

Il 9 ottobre presso la Chiesa Cattedrale di Mazara del Vallo si è tenuta la messa conclusiva del ministero episcopale di Mons. Domenico Mogavero.
Il suo ministero pastorale iniziato nel 1°aprile 2007, é arrivato a termine per limiti di età raggiunti.

"Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili", sono state le parole conclusive del vescovo nel suo saluto alla diocesi.

Ringraziamo mons. Mogavero per l'insegnamento apostolico che lascia alla Chiesa dopo quindici anni di Episcopato. Lo accompagniamo con la preghiera nel suo nuovo cammino di servizio alla Chiesa.

3.Inizio anno catechistico 2022/2023

Il 30 Settembre 2022 ha avuto inizio l’anno Catechistico 2022/2023.
Tutti i gruppi sono stati accolti nella villa Comunale, dove sono stati  realizzati diversi  giochi di gruppo: Telefono senza fili, Paradiso, Fazzoletto, Sedia. Tutte le squadre si sono alternate nei vari giochi. Dopo, in chiesa,  i ragazzi hanno eseguito dei canti e  partecipato alla celebrazione Eucaristica.
Nel mese di Ottobre i vari gruppi hanno iniziato gli incontri settimanali di Catechismo e di attività ACR. Nel pomeriggio del 15 Ottobre quasi tutti i gruppi hanno partecipato, con le loro catechiste, all’ingresso in diocesi del nuovo Vescovo Mons. Angelo Giurdanella. I ragazzi provvisti di cartelloni di benvenuto e bandierine colorate, hanno incontrato il Vescovo nella piazza Mokarta, e da lì hanno proseguito il corteo con il Vescovo fino in Cattedrale, dove alle ore 18.00 c’è stata la concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Giurdanella.
Per l’anno catechistico 2022/23 si sono formati 5 gruppi di catechismo e 7 gruppi ACR, così suddivisi:
1° anno Comunione:    
Maria Grazia Giambanco - Annalisa Barbera- Rosetta Mangano                                        
Enza Luppino (ACR)
2° anno Comunione:          
    1. Thea Luppino – Agata Calandro
Susanna Nizzola – Fina Bono (ACR)
3° anno Comunione:                      
Vincenza Lupo - Rossella Leone - Angela Cartafalsa (ACR)
Antonella Perricone – Anna Trento - Maria Luppino (ACR)
1° anno Cresima:       
Patrizia Accardo - Enza Luppino - Vincenza Accardi – Chiara Federico  (ACR)         
2° anno  Cresima:          
Nadia Gabriele -  Vincenza Leggio - Lea Salluzzo (ACR)
3° anno  Cresima             
Leonarda Drago - Eleonora Di Pietra            
Donatella Randazzo                                
Suor Erina
Rina Cognata Oddo (ACR)                      
Responsabile catechiste: Angela Stallone
Referente cammino ACR Enza Luppino

4.Mazara del Vallo. Ingresso Episcopale di mons. Angelo Giurdanella

Sabato 15 ottobre  La Chiesa di Mazara del Vallo vive un momento storico, l'ingresso in Diocesi del nuovo Vescovo monsignor Angelo Giurdanella. È l’81° della Diocesi e subentra a mons. Domenico Mogavero che, dopo 15 anni di episcopato, lascia il governo della Diocesi.
Le catechiste e i bambini del catechismo assieme alle loro famiglie accolgono il Vescovo in piazza Mokarta.

Alle 18.00 messa in Cattedrale. «Dobbiamo guardare al mondo con gli occhi di Dio – ha detto nella sua Omelia monsignor Angelo Giurdanella – senza odio, emarginazione, ricerca del potere. Questa è la Chiesa che dobbiamo permettere allo Spirito di edificare e rafforzare. Qui a Mazara prenderemo le distanze da ogni forma e ricerca di potere, risaneremo ogni divisione, ci impegneremo a percorrere vie di unità e di sinodalità. Prediligeremo la sobrietà e sceglieremo la semplicità e l’umiltà».

5.Chiesa Madre. Accoglienza al nuovo Vescovo Giurdanella

Il 13 novembre, VI giornata mondiale dei poveri mons. Angelo Giurdanella visita per la prima volta la nostra comunità.
Prima sosta negli uffici del palazzo comunale accolto dalle autorità civili e militari, subito dopo l'ingresso in Chiesa Madre.

Animano la liturgia i fratelli della Caritas, i bambini del catechismo e le famiglie, le associazioni che hanno devoluto buoni spesa a favore della Caritas, il coro "Voce de Esperanza".

Dopo la Celebrazione Eucaristica il Vescovo condivide il pranzo con i fratelli della Caritas e alcuni operatori pastorali, nel salone parrocchiale di San Giovanni Battista.
Un momento conviviale semplice, un portateco, durante il quale il Vescovo mostra attenzione e ascolto per tutti i fratelli che hanno partecipato.
Mons. Giurdanella visita i locali dell'appartemento dove vive la famiglia magrebina ospite a San Giovanni Battista. Nabil era già stato a Noto a conoscere il Vescovo come tanto altri fratelli della Caritas.

Gesù Cristo si è fatto povero per voi (cfr 2 Cor 8,9) è il versetto biblico che Papa Francesco ha scelto per la VI Giornata mondiale dei poveri, una sana provocazione per aiutarci a riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà del momento presente.

Rossella Leone

6.Chiesa Madre. Il nostro secondo "Si"

È già passato qualche mese da quando abbiamo pronunciato il nostro "Sì" per la seconda volta. La prima è stata nove anni fa con rito civile, ma questa volta il "Sì" ha assunto un sapore diverso: è stato pronunciato davanti a Dio.

È stata un'emozione forte, unica e travolgente e la felicità la si leggeva sui nostri volti. Infatti, se è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima, è vero anche che la nostra anima e il nostro cuore erano pieni di gioia e felicità e il sorriso stampato sui nostri volti è stato da tutti notato.

Il nostro matrimonio è stato il coronamento di un sogno, il completamento di un puzzle a cui mancava l'ultimo pezzo. Ci tenevamo entrambi e finalmente è arrivato il momento di compiere il passo decisivo. Entrambi abbiamo intentato una causa di nullità dei nostri matrimoni precedenti presso il Tribunale Ecclesiastico, un percorso impegnativo ma unica via possibile per uscire dalla condizione di "irregolari" e poter celebrare il sacramento del matrimonio in Chiesa.

In questo percorso siamo stati accompagnati e sostenuti dai nostri sacerdoti Don Pietro Pisciotta e Don Nicola Patti che insieme ci hanno fatto un grande regalo: concelebrare le nostre nozze. Ci siamo voluti sposare in Chiesa non solo perché covinti del nostro amore, non solo perché convinti di aver testato a sufficienza la nostra unione, ma perché il si possa essere per sempre. Sposandoci abbiamo scelto di essere felici insieme e insieme siamo rinati nella grazia che veste un semplice amore umano dell'amore divino. Il matrimonio consiste nel non dimenticare le meraviglie e la bellezza dell'essere dono di Dio l'uno per l'altra e ancora di più ci responsabilizza e ci riempie di gratitudine perché Dio ci ha scelti per essere mediatori del suo amore. Infatti, come coppie cristiane, siamo chiamate ogni giorno e, in particolare in questo contesto sociale, a testimoniare nella quotidianità,con più vigore ed entusiasmo, che il matrimonio è un'avventura stupenda da vivere in tre: io, te e Dio.
Auguriamo a tutti coloro che si sposano di trovare del matrimonio, innanzitutto, la vera essenza dell'io, di non vivere l'uno all'ombra dell'altro, ma come due piante che, crescendo vicine,  possono appoggiarsi uno all'altro magari intrecciando il fusto fino a che non diventi un tronco forte, nodoso, ruvido e saggio come dovrebbe essere l'amore che va al di là della passione e dura tutta la vita.
Per tutto questo, oggi, non possiamo che dire GRAZIE perché, come ci ricorda il Santo Padre Francesco, la mano del Signore ha ampliato l'orizzonte della nostra esistenza e ha generato per noi un mondo nuovo e ora questo mondo nuovo desideriamo abitarlo con gioia.

Patrizia Accardo
Francesco Vivona

7.Campobello. Una nuova vita

Quando io, mia sorella, mia madre e mio fratello eravamo in Tunisia mio padre era qui da solo a Campobello di Mazara e non poteva lavorare.  Se andava a raccogliere le olive, un giorno riusciva e l'altro no, perché era malato.
Mio padre viveva in una casa, non riusciva a trovare i soldi per pagare mensilmente l'affitto, si trovava in grosse difficoltà. Intanto ha conosciuto Enza, Rossella e don Nicola, lo hanno aiutato a pagare più di otto mesi di affitto.
Quando si avvicinó il momento del nostro arrivo in italia, il proprietario della casa dove viveva mio padre lo caccio via, così si trovó a dormire  per strada.
All'improrviso Enza lo chiamò e gli disse che aveva trovato un alloggio per noi in Chiesa a San Giovanni Battista. Ringraziamo molto Enza, Rossella e don Nicola.

Quando siamo arrivati qui a Campobelo di Mazara, ci sono venuti a trovare tutti, vengono sempre da noi, ci portano a divertirci, ci hanno aiutato con tutti i documenti da sistemare e hanno aiutato mio padre, mia madre e mio fratello a trovare lavoro nella raccolta delle olive.
Mio fratello studia la sera al Geometra e noi studiamo la mattina.
C'è una signora di buon cuore che mi porta a scuola a Castelvatrano si chiama Giovanna, mia serella invece studia alla scuola media.
Grazie a Enza Luppino e Susanna perché ci aiutano nell'alfabetizzazione.

Ogni tanto ci aiutano anche consegnandoci  alimenti, a volte ci portano a fare un giro con loro, sono la nostra seconda famiglia. Li ringraziamo molto e quando non vengono a trovarci ci mancano tanto. Un giorno sono venute Enza e Rossella e ci hanno portato a comprare dei vestiti nuovi per me e mia sorella,  sono le persone migliori che abbiamo conosciuto. Cerchiamo lavoro per mia madre e mio fratello, così da renderci più indipendenti. Grazie a Enza, Rossella e don Nicola, grazie mille per tutto questo.
Vi ringraziamo tutti Elena, Antonella, Donatella, Giovanna e Francesca.

Chaima e Asmaa

8.L'ACR alla scoperta di Nennolina
Antonietta Meo, detta Nennolina, nasce in una famiglia profondamente Cristiana il 15 dicembre 1930 a Roma nella parrocchia di Santa croce in Gerusalemme. Frequenta la scuola materna è la prima elementare presso l'Istituto delle suore Apostole del Sacro Cuore. Partecipa alla vita della sua parrocchia e aderisce con entusiasmo alle attività proposte dall'azione cattolica delle piccolissime prima e delle beniamine dopo. In ogni ambiente dimostra una gioia solare e una delicata amicizia.
Era infatti una bambina vivacissima, birichina, irrequieta, con un carattere forte, ma sempre serena e tranquilla. Sapeva imporsi alle compagne nel gioco con tanto garbo e disinvoltura che tutte le obbedivano e l'amavano anche dopo l'intervento con cui le venne amputata la gamba volle sempre fare tutto quello che facevano gli altri bambini senza invidia e senza far pesare a nessuno la sua invalidità. I tratti caratteristici della sua personalità infatti erano il senso dell'obbedienza, il senso del dovere, il sorriso, la gioia, e il senso dell'umorismo.
Antonietta, detta Nennolina, affronta la malattia offrendo a Gesù le sue sofferenze per i peccatori e per il mondo, manifestando il desiderio di stare accanto a lui sul calvario con gioia. Ogni sera prende l'abitudine di scrivere una lettera che poi ripone sotto il crocifisso con ai piedi di Gesù bambino. "cara Madonnina, tu sei tanto buona, prendi il mio cuore e portalo a Gesù". Le sue letterine a Maria traboccano di emozione e di affetto. La Madonna è per lei la mammina di Gesù, a cui egli dà un piccolo obbediva e anche lei vuole imitarlo. A Maria si rivolge come una figlia. Pur con i suoi pochi anni, comprende che Ella ha sofferto con Gesù e per Gesù perciò scrive: "Caro Gesù, tu che hai sofferto tanto sulla croce, Io voglio fare tanti Fioretti E voglio restare sempre sul calvario vicino a te e alla tua mammina chiusi vi "(28 gennaio 1937).
Durante i suoi frequenti ricovero ospedalieri, Nennolina si fa condurre ogni giorno davanti all'edicola della Madonna. La madre che la accompagnava ricorda che non rientravano mai dalle loro passeggiate se prima non ritornavano a salutare la Madonna e a deporre i piedi della sua statua l'omaggio floreale, erano fiori campestri che raccoglieva la mamma negli argini dei viali e fra gli erbaggi Dell'Orto dietro indicazione di Nennolina che, con i suoi occhi di lince dalla sua sedia a rotelle, scopriva da lontano, e accoglieva poi allegra nelle sue braccia. Dopo l'offerta dei fiori, congiunte le mani, recitava le preghierine. Infine, mandando un bacio, salutava graziosamente con la manina, al suo solito modo: "Ciao, Madonnina cara! ".
Nennolina ha così scritto un diario con più di 100 letterine per Gesù, Maria e Dio da dove traspare una profonda Fede mistica Ma la cosa bella di quel diario è proprio il fatto che si vede che è stato scritto con le manine di una bambina punto in famiglia si recitava sempre ogni giorno il santo rosario ed erano tutti assidui, frequentatori della messa, infatti i suoi genitori erano devoti a Maria. E proprio dalla mamma ancora prima di imparare a leggere, Nennolina ha imparato a scrivere i nomi di Gesù e Maria. Anche nei suoi giorni più bui ha voluto sempre scrivere le sue letterine rivolte a Gesù e alla Madonna.
È stata proclamata venerabile per le sue virtù ironiche da Benedetto XVI e attualmente si continua a pregare per ottenere il miracolo, suggello di Dio sulla sua breve vita vissuta in totale conformazione a Gesù nella semplicità dei bambini.


"Mi ha colpito tantissimo il grande coraggio e la profonda fede di questa bambina, mia coetanea, che nonostante la sua grandissima sofferenza si è sempre affidata alla madonnina e a Gesù bambino con grande amore e fiducia".

Clara Ciravolo


D'angelo Greta


Pantaleo Giuseppe

Elaborato da
Miriam, Julie, Giovanni, Emiliano, Karim, Caterina, Giuseppe, Alice, Karol,
Clara, Salvatore, Giada, Evelyn, Antonino, Greta, Adele, Simone, Federico
facenti parte della SQUADRA ACR “L’albero della vita”

9.Mons.Angelo Giurdanella. Un uomo semplice tra noi

Mons. Angelo Giurdanella è una persona speciale, ha tanti pregi. È una persona gioiosa, buona, caritatevole e amorosa, ma la caratteristica che lo contraddistingue è l'umiltà.

Tutti penseranno  che essendo un vescovo questo sia normale, ma non è così. Nella giornata in cui è venuto a Campobello di Mazara per incontrare tutti i bambini della comunità, mi ha colpito sin da subito il suo sorriso.

Era un sorriso di gioia, di amore, ma in quel sorriso c'era anche un velo di imbarazzo. Solitamente è la comunità che lo aspetta a provare tanta emozione e direi anche po' d'ansia, ovviamente in senso positivo. Durante l'incontro i bambini della comunità hanno presentato dei progetti realizzati da loro stessi con il contributo delle catechiste, attraverso delle foto e dei video.

Uno di questi progetti ad esempio è il laboratorio delll'orto sociale a Torretta Granitola, fondamentale per la catechesi esperienziale dei ragazzi. Il messaggio che ha lanciato mons. Giurdanella è "fratelli tutti"; tutti dobbiamo essere fratelli, non dobbiamo mai restare da soli.

D'altronde questo c'è lo insegna Gesù nel vangelo: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi". Anche San Francesco con il Cantico delle creature - ricordiamo "Frate Sole, Sore Luna"- ci invita alla fratellanza universale.
Io ho avuto il piacere di conoscere il nostro Vescovo grazie a Don Nicola Patti.

È stato un incontro emozionante, è riuscito a darmi tanta forza e il coraggio per affrontare le malattie che ho, ma soprattutto mi ha detto di soffrire con grande gioia per aiutare Gesù e le anime del purgatorio. Gesù mi ha dato un piccolo pezzo della sua croce e questo non deve essere motivo di dispiacere, anzi devo essere felice di averlo ricevuto, vuol dire che Gesù è ancora più vicino a me e che mi vuole bene. Essendo una devota di Padre Pio gli ho raccontato un po' la mia storia, il cambiamento della mia vita anzi io lo definirei "la rinascita". Cristo mi ha indicato la strada giusta e mi ha tolto dalla strada buia e triste che avevo intrapreso sino ad un anno fa. Quest'incontro è rimasto nel mio cuore e penso che ci rimarrà per sempre. Alle fine della giornata il vescovo ha incontrato un gruppo di famiglie magrebine durante un momento organizzato dall'associazione "Yalla".

Carola Nuccio

10.Mons.Giurdanella visita Yalla

Il 25 novembre scorso mons. Angelo Giurdanella trascorre un pomeriggio in parrocchia a Campobello. Conosce l'opera svolta da APS YALLA a favore degli extracomunitari e degli stranieri non italofoni che desiderano inserirsi nella comunità campobellese.
È dall'anno 2013 che questa associazione formata da un gruppo di volontarie, prima presiedute da Maria Grazia Giambanco ed ora da Susanna Nizzola, opera nel territorio con Corsi di Alfabetizzazione, a vari livelli, per l'apprendimento della lingua italiana.

In quest'anno sociale 2022/23 il direttivo, visto che  l'associazione si è arricchita di nuove socie, tutte abilitate all'insegnamento ed ora in pensione, ha programmato ulteriori  servizi.
Sta attuando un corso pomeridiano di supporto, rivolto ai ragazzini non italofoni (magrebini e dell' Est -Europa ) che frequentano la scuola secondaria inferiore e superiore,
e il doposcuola a tutti i bambini di origine straniera frequentanti la scuola statale elementare.

Tutto questo mondo di solidarietà, di fratellanza, di integrazione e di inclusione il nuovo Vescovo lo ha apprezzato, rivolgendo parole di adesione, di vicinanza, di sostegno e di conforto alle operatrici di YALLA.
Grande l'entusiasmo delle signore di religione islamica che hanno accolto il Vescovo  gioiosamente in un'atmosfera dove i sentimenti umanitari aleggiavano e si respiravano nell'aria.

La Presidente Susanna Nizzola


11.Rubrica: Voce alle Famiglie


Domenica 13 novembre é stata una delle domeniche più belle e indimenticabili che a ognuno di noi possa capitare. Stare così vicini al nuovo vescovo di questa diocesi, sentirlo parlare durante la messa e addirittura avere la stretta di mano. Condividere con lui il pranzo é stato come stare a casa con i propri cari... Cioè senza esserci differenza tra il suo ruolo e noi fedeli. Spero di avere ancora occasioni di stare orgogliosamente vicino al nostro vescovo Giurdanella.

Anna Linaris

Domenica 13 novembre io e la mia famiglia abbiamo partecipato alla  Celebrazione Eucaristica del vescovo Giurdanella. È stata una giornata particolare dedicata ai poveri, abbiamo partecipato alla processione offertoriale ed è stato emozionante, il vescovo con tono gentile, rassicurante e dolce ci ha benedetti con affetto. I nostri figli felici e gioiosi di tutto ciò. Grazie a tutte le persone che si sono adoperate per la splendida riuscita.

Donatella Lo Curto

Domenica 13 Novembre è stata la giornata mondiale dei poveri.
In questa occasione a celebrare la messa in Chiesa Madre è stato il nuovo Vescovo mons. Angelo Giurdanella. Il Vescovo è stato accolto dagli enormi sorrisi dei bambini e con grande clamore da parte dei fedeli presenti, vederlo pregare davanti al Santissimo Crocifisso per noi è stata un grande emozione, ha benedetto i bambini, i ragazzi e le famiglie. In questa occasione io e mio marito abbiamo portato una cesta di doni durante la processione offertoriale. Donare non è solo un gesto materiale ma il segno di avere il piacere di dedicare  del tempo a queste persone meno fortunate, amore e coraggio. La ricchezza in questa giornata è stata nel vedere i loro occhi pieni di speranza e gioia. Il Vescovo dopo la messa ha pranzato insieme ai fratelli dalla Caritas, ognuno di noi ha portato con grande amore un pasto da poter condividere insieme. Un pranzo pieno di calore e preghiera. In mezzo a noi c'era una grande luce "La luce di Gesù".

Rosetta Moceri


Domenica 13 novembre siamo andati a messa e abbiamo conosciuto il nuovo vescovo di Mazara Del Vallo, Don Angelo Giurdanella. Noi eravamo molto emozionati ed eccitati. Sopratutto per me che ho portato il cesto pieno di doni all’altare, per chi non ha possibilità di comprarsi da mangiare, con una mia amica.Sono stato piu vicino al vescovo ed ero molto ansioso ma allo stesso tempo un momento di molta importaza per me. Il vescovo ha benedetto le fedi di una coppia che aveva fatto 50° anniversario di matrimonio. Dopo c’è stato il proseguimento della messa che ha partecipato anche il vescovo. Questo giorno per noi 2 e stato molto bello e speriamo che il vescovo venga di nuovo a farci visita alla chiesa Madre di Campobello di Mazara

Paolo Cognata e Francesca Cognata


Domenica 13 novembre 2022 si è celebrata in tutto il mondo la VI Giornata Mondiale dei poveri voluta da Papa Francesco. In tale occasione la Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre è stata presieduta dal nostro vescovo S.E.R. mons. Angelo Giurdanella, alla  presenza di autorità  civili e militari, dei bimbi del catechismo, della comunità tutta. Durante la processione offertoriale mi è stato dato il privilegio di  portare all'altare alcuni buoni offerti da due  associazioni del territorio, quali l'Azione Cattolica e l'associazione Gandhi, di cui faccio parte.
In un tempo segnato dalla guerra in Ucraina e dalle sue conseguenze, la giornata mondiale dei poveri, grazie al contributo di tanti volontari, è occasione per mettere al centro gli ultimi e le persone che si  trovano in situazioni di difficoltà economiche e sociali e per lanciare un messaggio di speranza, proprio a partire dalla solidarietà.

Francesco Vivona



Domenica 13 novembre per me é stata una giornata indimenticabile, ho incontrato una persona alla quale voglio tanto bene, cioè il vescovo Angelo Giurdanella che ha fatto visita alla parrocchia. Ha celebrato la messa con tutti i fedeli e i poveri della Caritas. Dopo la messa abbiamo mangiato a San Giovanni con tutti i poveri,c'erano anche Rossella Leone, Enza lupo e Enza luppino, Giacomo e don Nicola e tanti altri. È stata una bella giornata, abbiamo parlato tanto e poi il vescovo é andato via perché doveva andare a Marsala.

Francesca Randazzo


Domenica 13 novembre ha celebrato la santa messa il nuovo vescovo di Mazara del Vallo Angelo Giurdanella .La sua omelia é stata molto incisiva, le sue parole sono giunte direttamente al cuore e sono rimaste impresse nella mente.
Dopo la messa ci siamo riuniti con alcuni fratelli nel salone di San Giovanni Battista per condividere il pranzo con il nostro  caro vescovo. In quel momento indimenticabile mi sono sentita bene perché in quel momento a pranzo con noi c'era Gesù Cristo.

Anna Maria Firreri


12.Rubrica: Franciscus Papa

Papa Francesco. Viaggio Apostolico nel Bahrain

"Ricordiamo che l'unità, per la quale siamo in cammino, è nella differenza. La fede non è un privilegio da rivendicare, ma un dono da condividere. Insomma, non ci rinchiude nell'uniformità, ma ci dispone ad accoglierci nelle differenze".

Cfr. Papa Francesco Forum for Dialogue: East and West for Human Coexistence

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